
...
Dodici Dozzine
Nel giorno dall’alba nuova
la sete mi sorprende in questa palude che mi circonda,
segnando la potenza dell’idea fissa
spesa nel tempo in virtù dell’eguaglianza
e sotto i passi, le anime precipitano.
La sete aumenta e costruisco nuove mura
mentre il sole bacia il mare
e s’aprono i ventagli al chiaro della luna
per dar spazio a quel dedalo di meriti e servizi,
nell’evidenza di un amore fuori tempo
che ormai non sazia.
Ove le distanze tra un padrone ed un brigante
restano impunite nei rotocalchi d’un’epoca
in disuso, e l’uomo sogna nella speranza,
restando appeso alle parole gettate al vento
dall’ultimo messia di turno.
I graziosi ritratti degli attori
d’una commedia medievale
offuscano gl’imbecilli appesi al calice
d’un brindisi pagato a caro prezzo
restando inermi al passaggio delle dodici dozzine
che raschiano il fondo dell’anima.
Ma nulla prevarica il mio cuore messo a nudo
continua…

...
Hey Hey, My My,
Vorrei, poesia
lungo questa via
che lesta va
in su la cima
mentre tendo le braccia al cielo
e pigramente assaporo
l’aria nuova
Hey Hey, My My,
Solo, nell’aria
verso l’infinito
Hey Hey, My My,

---
L’inventario
Un’immagine che vola
nei pensieri senza tempo
sulle strade consumate
ai confini dell’universo
Apro l’inventario della vita
al capitolo ritorno
mentre scivolo nella rete
ascoltando il presente
Nell’ indugio di parole
accosto il bianco al nero
nel vedere a tutto tondo
l’orlo del precipizio
Fra galassie che non conosco
vago nello spazio tempo
girando i pollici
all’ombra del sapere
Fra mille civiltà
e forse anche più
nascono emozioni surreali
nel restare in transito
Nel volgere l’istante
m’incammino
alla ricerca del mio tempo

...
Alla mia vicina di blog…
All’angolo della strada
brucio parole di carta
tracciando i confini dell’universo
mentre trascino quel fagotto
che ho tanto amato
Mescolo stelle e pianeti
restando in piedi
ascoltando i canti del tempo
mentre entro in quel sogno
che ho tanto amato
E tu, Eva o nascente Eva
che all’ombra del melo
appoggi il destino
in quel bicchiere troppo pieno
Tracimano allusioni
mentre viaggio nell’universo
alimentando il fuoco
della passione consumata
sui marmi dell’altare
Fascio le mani sciupate
dai ciottoli lanciati al vento
ma forse…
è quel tuo vedere dentro

...
Una qualsiasi giornata di fine Luglio…
Quale destino bussa alla mia porta
in una qualsiasi giornata di fine luglio
mentre sale l’afa a fine sera
Resto fermo nell’intento
affogando l’illusione
nella palude che mi circonda
Se l’infinito fosse raggiunto
vedrei i tuoi occhi
navigare nel mio cuore
Ma sul sempre, d’un dubbio
traccio l’enigma
mentre m’addormento
all’ombra del palmizio
Vorrei…il tuo sorriso
vorrei…mettermi a nudo
vorrei… piegare le mie sulle tue
Ma sul sempre, d’un risveglio
bussano alla mia porta
mentre i tuoi occhi mi bucano il cuore

...
Numero primo…
Una struttura complessa
s’espande al mio passaggio
riflettendo gli angoli della vita
Le scarpe consumate
d’un tempo andato
rincorrono l’emozione
Nel mentre, la tempesta
risciacqua le verdi primizie
nate sull’asfalto d’una vecchia strada
Si taglia all’infinito
lo sguardo incuriosito
d’un uomo senza tempo
Non chiamatemi
non cercatemi
ormai… non so chi sono…

Chi si-amo?
Mi perdo nel preambolo
d’un’emozione in collisione
innanzi al tuo sorriso
In quella sapienza
rimescolo i preludi
restandone stregato
Cavalco l’onda del surrealismo
denudando la mia esistenza
nel desumere quel che tu sia
Un’apparizione o una convinzione
Ma qua sul molo
aspetto il calar del sole
che lentamente scopre l’anima
Narrano di te in ogni terra
nascono generazioni
fioriscono i limoni
ma noi… chi si-amo?