haion

Poesie per chi ama...
venerdì, 19 giugno 2009

Scrivo …
 
Scrivo i sogni sul muro
mentre faccio a pezzi il cuore
sul tavolo invecchiato
da troppo tempo abbandonato
 
Vorrei poesia per quel che sia
ma il nulla bussa alla mia porta
in questo mondo di padri antichi
e donne spettinate
 
Dove il canto sorge un pianto muore
nell’amor che nudo posti
lungo il boulevard di oltre alpe
fra bronzi e marmi decorati
 
Soli, l’un per l’altro nella mano
col cuore messo a nudo
all’ombra di frivole parole
con labbra umide o assetate
 
Quale salto oltre l’infinito
sospinge quel tuo sorriso
nello specchio o nell’attrazione
nel desidero o nell’illusione
 
ma nel nulla … che donna sei?
postato da haion alle ore 20:49 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 22 aprile 2009

Per chi non so …
 
Il saggio o il prode cavalier si teme …
mentre assecondo la voglia mia
su per questa via, nei silenzi tuoi
che ancor non vuoi …
 
E li, al solito ritrovo
a notte fonda e colorata
sotto il manto ti nascondi
vagheggiando nei riflessi e negli amplessi
 
La vita or chiede e ciascheduno aspira
fin dove arrivi, non sarà mai la meta
ma sta nel pensier mio, il dubbio
fra il saggio o il prode cavalier
 
Se non si teme, ma nel parlar si cambia
intorno all’abbondanza
fra calici e pietanze, ne resto preso
ascoltando inutili fraseggi
 
E nell’ultimo dell’attimo
la vergine del saggio, sogna la corte
pregando il cavalier senza consorte
lasciandomi nel dubbio, su per questa via
postato da haion alle ore 19:05 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 19 gennaio 2009

Al passo della sera …
 
Si lascia andare l’amor che dorme
sulla nativa sponda al calar del sole
e mi rincorre
in quel sogno magico e tenace
Ma questo buon voler persiste e dura
all’ombra del tuo stare
mentre ci legano all’angolo del mondo
lasciandoci alle spalle la follia
Ed ogni lode si congiunge
dai colori vivi e si leggiadri
ove la vergine non sa …
E lascio il mondo cosi com’è
fra baci d’illusione e lucciconi
risvegliandomi nel nuovo tempo
in quel che il cielo da …
postato da haion alle ore 21:47 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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giovedì, 01 gennaio 2009

 

...

Dodici Dozzine

Nel giorno dall’alba nuova

la sete mi sorprende in questa palude che mi circonda,

segnando la potenza dell’idea fissa

spesa nel tempo in virtù dell’eguaglianza

e sotto i passi, le anime precipitano.

La sete aumenta e costruisco nuove mura

mentre il sole bacia il mare

e s’aprono i ventagli al chiaro della luna

per dar spazio a quel dedalo di meriti e servizi,

 nell’evidenza di un amore fuori tempo

che ormai non sazia.

Ove le distanze tra un padrone ed un brigante

restano impunite nei rotocalchi d’un’epoca

in disuso, e l’uomo sogna nella speranza,

restando appeso alle parole gettate al vento

dall’ultimo messia di turno.

I graziosi ritratti degli attori

d’una commedia medievale

offuscano gl’imbecilli appesi al calice

d’un brindisi pagato a caro prezzo

restando inermi al passaggio delle dodici dozzine

che raschiano il fondo dell’anima.

Ma nulla prevarica il mio cuore messo a nudo

continua…

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martedì, 28 ottobre 2008

...

Hey Hey, My My,

 

Vorrei, poesia

lungo questa via

che lesta va

in su la cima

mentre tendo le braccia al cielo

e pigramente assaporo

l’aria nuova

 

Hey Hey, My My,

 

Solo, nell’aria

verso l’infinito

 

Hey Hey, My My,

postato da haion alle ore 18:15 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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domenica, 07 settembre 2008

---

L’inventario

 

Un’immagine che vola

nei pensieri senza tempo

sulle strade consumate

ai confini dell’universo

 

Apro l’inventario della vita

al capitolo ritorno

mentre scivolo nella rete

ascoltando il presente

 

Nell’ indugio di parole

accosto il bianco al nero

nel vedere a tutto tondo

l’orlo del precipizio

 

Fra galassie che non conosco

vago nello spazio tempo

girando i pollici

all’ombra del sapere

 

Fra mille civiltà

e forse anche più

nascono emozioni surreali

nel restare in transito

 

Nel volgere l’istante

m’incammino

alla ricerca del mio tempo

postato da haion alle ore 20:34 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 28 agosto 2008


...

Alla mia vicina di blog…

 

All’angolo della strada

brucio parole di carta

tracciando i confini dell’universo

mentre trascino quel fagotto

che ho tanto amato

 

Mescolo stelle e pianeti

restando in piedi

ascoltando i canti del tempo

mentre entro in quel sogno

che ho tanto amato

 

E tu, Eva o  nascente Eva

che all’ombra del melo

appoggi il destino

in quel bicchiere troppo pieno

 

Tracimano allusioni

mentre viaggio nell’universo

alimentando il fuoco

della passione consumata

sui marmi dell’altare

 

Fascio le mani sciupate

dai ciottoli lanciati al vento

ma forse…

è quel tuo vedere dentro

a lasciarmi  consumato…
postato da haion alle ore 21:34 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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mercoledì, 30 luglio 2008

...

Una qualsiasi giornata di fine Luglio…

 

Quale destino bussa alla mia porta

in una qualsiasi giornata di fine luglio

mentre sale l’afa a fine sera

 

Resto fermo nell’intento

affogando l’illusione

nella palude che mi circonda

 

Se l’infinito fosse raggiunto

vedrei i tuoi occhi

navigare nel mio cuore

 

Ma sul sempre, d’un dubbio

traccio l’enigma

mentre m’addormento

all’ombra del palmizio

 

Vorrei…il tuo sorriso

vorrei…mettermi a nudo

vorrei… piegare le mie sulle tue

 

Ma sul sempre, d’un risveglio

bussano alla mia porta

mentre i tuoi occhi mi bucano il cuore

postato da haion alle ore 19:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 14 luglio 2008

...

Numero primo…

 

Una struttura complessa

s’espande al mio passaggio

riflettendo gli angoli della vita

 

Le scarpe consumate

d’un tempo andato

rincorrono l’emozione

 

Nel mentre, la tempesta

risciacqua le verdi primizie

nate sull’asfalto d’una vecchia strada

 

Si taglia all’infinito

lo sguardo incuriosito

d’un uomo senza tempo

 

Non chiamatemi

non cercatemi

ormai… non so chi sono…

postato da haion alle ore 21:00 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 25 giugno 2008


...

Chi si-amo?

 

Mi perdo nel preambolo

d’un’emozione in collisione

innanzi al tuo sorriso

 

In quella sapienza

rimescolo i preludi

restandone stregato

 

Cavalco l’onda del surrealismo

denudando la mia esistenza

nel desumere quel che tu sia

 

Un’apparizione o una convinzione

 

Ma qua sul molo

aspetto il calar del sole

che lentamente scopre l’anima

 

Narrano di te in ogni terra

nascono generazioni

fioriscono i limoni

ma noi… chi si-amo?


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